“ciao papà” (che vuol dire ciao papà)

Martino Corti | Monologhi pop

“ciao papà” (che vuol dire ciao papà)

Mirtilla entra all’asilo di gran carriera.Non si vedono gli occhi ma sono belli,puri e felici,anche loro.

Poi le ho tolto i guantini e la giacca, il cappello e le scarpe. Le ho messo le calzine antiscivolo e le ho tolto pure il golf che all’asilo fa un po’ caldo. Ci siamo abbracciati per salutarci.

Prima di lasciarci lei mi ha detto “ciao papà” (che vuol dire ciao papà), io le ho detto “ciao amore (che vuol dire ti voglio bene divertiti fai la brava gioca tanto mangia tutto fai bene la nanna spero di riuscire a farti sentire amata e accettata per quello che sei e che questo duri per sempre ci vediamo dopo)”.
Poi é entrata trotterellando con i pugnetti al petto (tipo maratoneta, mi fa impazzire).
Sono tornato nel mondo esterno, come ogni giorno accompagnato da un filo di speranza che quella bella energia e quell’abbraccio potessero accompagnarmi per il resto della giornata, anzi per sempre.
Ma senza Mirtilla resisto fino al primo semaforo, poi riprendo il sopravvento.
Sono ripassato dal marciapiede di prima, dove la macchina bloccava tutto il passaggio. Non c’era già più.
Sicuramente era di una mamma che ho appena salutato all’asilo.Giustificata.

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