Cami ed io non siamo mai stati viaggiatori

Martino Corti | Monologhi pop

Cami ed io non siamo mai stati viaggiatori

L’idea di viaggiare ci é sempre piaciuta,ma Cami ed io non siamo mai stati viaggiatori. Abbiamo sempre preferito tornare dove siamo stati bene.Non so perché.

Ok,qualcosa abbiamo visto grazie alle nostre famiglie,a slanci sporadici o a quegli amici a cui piace organizzare,quelli che devi solo dire “ok ci siamo quant’é?”,ma se appendessimo una mega cartina sul muro avremmo poche puntine colorate da attaccare.

Eppure il viaggio é qualcosa che sento,é sempre qui nei miei pensieri e finisce nelle mie canzoni, nei miei spettacoli:”Perché dobbiamo viaggiare nel mondo per tornare ad apprezzare il profumo di caffé sotto casa?”. Per scrivere questa frase non occorre essere Indiana Jones o fare la danza della pioggia in mezzo al deserto dopo aver fatto 22 giorni di digiuno in una grotta con un Santone.
Ecco, diciamo che a noi é sempre bastato andare due settimane al mare,quello giá conosciuto, per tornare ad aver voglia di quel profumo.
Poi siamo diventati mamma e papá e abbiamo capito che qualunque cosa sia stata a fermarci ci ha tolto tanto,certo,ma ci ha anche fatto un regalo straordinario che nessun viaggiatore potrá mai ricevere: vedere tutto il mondo che non conosciamo per la prima volta con Mirtilla. La possibilitá di scoprire e stupirci insieme.
E questa consapevolezza si riflette nei testi delle nuove canzoni che sto scrivendo:
”Non mi é neanche mai piaciuto viaggiare
ma almeno quello ho capito perché
Perché ho aspettato di scoprire il mondo
insieme a te”
(Si,la sintesi in una canzone é tutto )
Di colpo Cami ed io ci sentiamo come chi non ha mai visto L’attimo fuggente,C’era una volta in America,Forrest Gump, che non ha mai ascoltato Bohemian Rapsody,New York state of mind,Fango. Come chi non ha ancora letto un libro che gli permetta di viaggiare stando spiaggiato sul divano,non ha mai visto San Siro pieno e non ha mai esultato partecipando a quel boato meraviglioso,come chi non é mai stato al Forum ad un concerto del proprio cantante preferito o semplicemente cantato a squarciagola in macchina con le lacrime agli occhi con quello di fianco che ti guarda come se fossi pazzo.Come chi non ha mai provato l’ebrezza di portare una barca a vela, la gioia di segnare il gol della vittoria,la goduria di farsi polenta e salsiccia dopo una bella sciata,come qualcuno che non é mai stato innamorato. Di colpo ci sentiamo fortunati come Mirtilla che tutte queste cose le puó ancora vedere,ascoltare e provare per la prima volta.
E allora abbiamo deciso di prendercela questa mega cartina e siamo qui con un bel pó di puntine colorate in mano.
Viaggiatori di tutto il mondo,che prima volta ci consigliate?

 

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